Per andare al sodo:
Il ruolo del preposto alla sicurezza è disciplinato dal D.Lgs. 81/2008 e comprende obblighi precisi come la vigilanza e il controllo della conformità alle procedure di sicurezza. Questa figura deve garantire il rispetto delle norme e può incorrere in responsabilità civili e penali, con sanzioni fino a 6.000 euro. La formazione obbligatoria di almeno 12 ore è un requisito essenziale per assumere tali incarichi.
Chi ricopre la funzione di responsabile della sicurezza spesso si trova ad affrontare sfide concrete legate al coordinamento e alla supervisione operativa dei lavoratori in ambienti a rischio. Le responsabilità implicano non solo il controllo tecnico ma anche una gestione attiva degli obblighi formativi e delle sanzioni associate al mancato rispetto delle norme. Il coordinamento in cantieri e aziende richiede una solida conoscenza delle normative e una costante attenzione alle dinamiche di sicurezza sul lavoro. Comprendere il ruolo del referente per la sicurezza permette di gestire efficacemente le emergenze e di prevenire infortuni, proteggendo l’intero ambiente lavorativo.
Definizione e significato del preposto sicurezza
Il preposto per la sicurezza svolge un ruolo fondamentale nel sistema di tutela sanitaria e protezione nei luoghi di lavoro. Definito dal D.Lgs. 81/2008, questa figura è un lavoratore incaricato di sovrintendere e garantire che le attività svolte osservino le norme di prevenzione indicate dal datore di lavoro o dal dirigente. Il preposto esercita un potere di iniziativa all’interno del proprio ambito, controllando che gli altri dipendenti rispettino le procedure di sicurezza e si comportino in modo corretto.
Non necessariamente tramite una nomina formale, il preposto in azienda può risultare da un incarico di fatto, ossia svolgendo da tempo compiti di supervisione e vigilanza senza un provvedimento scritto. La normativa impone comunque che chiunque eserciti questa funzione, formale o di fatto, si assuma i relativi obblighi e responsabilità per la sicurezza sul lavoro.
Questo ruolo è spesso ricoperto da capi squadra, capi reparto o supervisori con poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura del compito. Il preposto può trovarsi in ambienti diversi, quali cantieri, officine o uffici, dove deve garantire che l’attività quotidiana si svolga in condizioni sicure e conformi alla legge.
Compiti, obblighi e responsabilità del preposto
Compiti principali del preposto
Il compito del preposto consiste nel vigilare sull’applicazione delle misure di prevenzione e sicurezza da parte dei lavoratori, secondo quanto stabilito dal datore di lavoro. Deve assicurarsi che i lavoratori adottino correttamente dispositivi di protezione individuali e collettivi, segnalare tempestivamente eventuali pericoli o non conformità e intervenire direttamente quando si verificano comportamenti rischiosi, fino all’eventuale interruzione dell’attività.
Tra i suoi doveri c’è anche quello di verificare che soltanto i lavoratori adeguatamente formati accedano alle zone di lavoro a rischio elevato. Il preposto deve fornire informazioni e istruzioni chiare sui rischi specifici e sulle procedure di sicurezza, mantenendo un presidio costante durante lo svolgimento delle attività lavorative. Le misure di sicurezza e le procedure di emergenza devono essere rispettate rigorosamente sotto la sua supervisione.
Responsabilità civili e penali del preposto
La responsabilità del preposto si estende sia sul piano civile che penale in relazione alle attività di vigilanza svolte. La sua mancata azione o negligenza nel segnalare pericoli può comportare sanzioni amministrative pecuniarie e anche conseguenze penali. A causa della legge n. 215/2021, i rischi legali sono aumentati, includendo arresti, ammende o, in casi di infortuni gravi o mortali, pene detentive.
È responsabilità del preposto segnalare ogni anomalia o malfunzionamento delle attrezzature e dei dispositivi di protezione, documentando le proprie attività di controllo. La vigilanza svolta in modo diligente e la registrazione scritta degli interventi rappresentano strumenti indispensabili per tutelarsi da eventuali contestazioni legali.
Il nostro sguardo. “La formazione continua e la documentazione accurata delle attività di vigilanza rafforzano la posizione del preposto nella gestione della sicurezza.”
Nomina, requisiti e formazione del preposto
Nomina formale vs di fatto
La nomina del preposto può avvenire in modo formale, attraverso una lettera di incarico o un ordine di servizio firmato dal datore di lavoro e dal lavoratore interessato. Questo documento deve indicare le generalità del preposto, il suo ambito di competenza, i compiti assegnati e la data di nomina, includendo la firma di accettazione per evitare contestazioni.
Nel caso del preposto di fatto, la persona assume tali funzioni in base alle attività di supervisione svolte quotidianamente, senza un formale incarico scritto. Anche in questa situazione, il lavoratore acquisisce gli obblighi previsti dalla legge e non può sottrarsi alle responsabilità senza una comunicazione formalizzata di rinuncia al ruolo e, se necessario, una modifica delle mansioni da parte del datore di lavoro.
Formazione obbligatoria e aggiornamenti
La formazione è obbligatoria per chi svolge il ruolo di preposto, come previsto dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, integrata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Il corso iniziale ha una durata minima di 12 ore ed è finalizzato a fornire competenze tecniche e organizzative sui rischi specifici, l’individuazione delle misure di prevenzione e le procedure di sicurezza.
Gli aggiornamenti devono essere effettuati con cadenza biennale e hanno una durata minima di 6 ore. Questi corsi devono essere svolti integralmente in presenza per garantire l’efficacia della formazione e l’interazione tra docenti e partecipanti. I contenuti includono anche aspetti relazionali e di sensibilizzazione per rafforzare la cultura aziendale della sicurezza. È importante conoscere anche gli obblighi di formazione dei preposti per rispettare la normativa vigente.
Sanzioni e rischi legali per il preposto
Il mancato rispetto degli obblighi di vigilanza e supervisione da parte del preposto può portare a sanzioni di natura amministrativa e penale. Le sanzioni pecuniarie variano da 300 a 3.000 euro per infrazioni meno gravi, ma possono arrivare fino a 6.000 euro in caso di gravi omissioni. Le conseguenze penali includono anche l’arresto da uno a tre mesi fino a pene più severe in caso di incidenti con esiti gravi o mortali.
Il preposto diventa responsabile qualora venga accertata una negligenza nella sorveglianza, come ad esempio la mancata segnalazione di un pericolo o il non intervento su comportamenti a rischio. È possibile tutelarsi dimostrando la costante attività di controllo e documentando tutte le segnalazioni inviate ai superiori, oltre a rispettare la formazione obbligatoria.
Applicazioni pratiche: contesti aziendali e cantieri
Il ruolo del preposto sicurezza assume particolare rilievo in cantieri edili, ambienti industriali e settori dove i rischi sono elevati o i lavoratori numerosi. In questi contesti, questa figura garantisce il coordinamento della sicurezza sul campo, la vigilanza sul corretto uso dei dispositivi di protezione e l’applicazione delle procedure di sicurezza quotidianamente.
Nei cantieri, il preposto deve gestire anche i lavoratori esterni e sovrintendere all’esecuzione delle direttive del datore di lavoro, vigilando sugli appalti e le attività coordinate di più imprese. La presenza di un preposto è obbligatoria in situazioni di rischio elevato, secondo le normative specifiche che regolano il montaggio e lo smontaggio di opere provvisionali, nonché altri lavori pericolosi.
- Coordinamento e supervisione costante delle attività lavorative;
- Controllo e segnalazione delle non conformità;
- Gestione delle emergenze e sospensione di lavorazioni pericolose;
- Formazione e aggiornamento del proprio team;
- Collaborazione con il datore di lavoro per migliorare la sicurezza.
La possibilità di rinunciare al ruolo di preposto di fatto, raramente approfondita, prevede la comunicazione formale al datore di lavoro e la modifica delle mansioni. Queste modalità sono essenziali per evitare responsabilità non consapevoli derivanti dall’assunzione involontaria delle funzioni di vigilanza.
FAQ: ruolo e compiti del preposto per la sicurezza sul lavoro
Quali sono i tre principali obblighi del preposto per la sicurezza?
I tre principali obblighi del preposto per la sicurezza sono vigilare sull’applicazione delle misure di prevenzione, assicurare l’uso corretto dei dispositivi di protezione e intervenire prontamente su comportamenti a rischio, segnalando ogni pericolo al datore di lavoro.
Chi è il preposto e quali funzioni svolge nell’ambito della sicurezza?
Il preposto è un lavoratore incaricato di sovrintendere e garantire il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, controllando i comportamenti dei dipendenti e intervenendo per prevenire situazioni pericolose nelle attività quotidiane.
Qual è la differenza tra preposto e responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)?
La differenza principale è che il preposto vigila direttamente sull’esecuzione delle mansioni in sicurezza, mentre l’RSPP ha un ruolo tecnico e organizzativo più ampio, coordinando la gestione complessiva della prevenzione in azienda.
Il preposto riceve una retribuzione specifica per il ruolo svolto nella sicurezza?
La retribuzione specifica per il preposto non è stabilita dalla normativa, poiché il ruolo è generalmente svolto nell’ambito delle mansioni lavorative; tuttavia, può essere riconosciuto un compenso o indennità in base ai contratti collettivi o accordi aziendali.
Quali sono le sanzioni previste per il preposto in caso di mancato rispetto degli obblighi?
Le sanzioni per il preposto inadempiente includono multe da 300 a 6.000 euro e, in caso di negligenze gravi con infortuni, anche arresto fino a pene più severe, in base alla responsabilità penale e civile derivante dalla vigilanza mancata.
In quali contesti il ruolo del preposto per la sicurezza è particolarmente obbligatorio e rilevante?
Il ruolo del preposto è particolarmente obbligatorio e rilevante in cantieri edili, ambienti industriali e in tutti quei luoghi con rischio elevato, dove coordina la sicurezza, supervisiona i lavoratori e gestisce le emergenze in collaborazione con il datore di lavoro.

Giacomo è autore e redattore specializzato in formazione professionale su piattaforme di corsi e sviluppo delle competenze, con esperienza nella creazione di contenuti didattici e risorse educative.




