Formazione dei preposti: Corsi, aggiornamenti e normative chiave

Data:
Lezione in aula sulla formazione dei preposti con un istruttore e partecipanti seduti.

La nostra sintesi:

La formazione dei preposti richiede un aggiornamento biennale obbligatorio di almeno 6 ore, da effettuarsi in presenza o con videoconferenza sincrona secondo il Decreto Legislatico 81/2008. I corsi per preposti alla sicurezza devono seguire le modalità definite dall’Accordo Stato-Regioni del 2025, assicurando l’interattività escludendo l’e-learning asincrono. Mancare l’aggiornamento comporta sanzioni penali e civili rilevanti.

Quale vero impatto ha la formazione sui preposti all’interno dell’ambiente lavorativo? Spesso si sottovalutano le responsabilitĂ  e i rischi legati alla mancata formazione specifica aggiornata, ma la normativa impone requisiti rigorosi per garantire la sicurezza. La regolaritĂ  nell’aggiornamento delle competenze e l’adesione ai moduli del corso base sono fondamentali per adempiere concretamente all’obbligo di legge. Conoscere le modalitĂ  di erogazione e le scadenze permette di pianificare efficacemente il proprio percorso formativo e mantenere uno standard elevato di vigilanza sul posto di lavoro, migliorando cosĂŹ la gestione del ruolo e la prevenzione degli incidenti.

Quadro normativo: formazione dei preposti e obblighi

La formazione destinata ai preposti è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008, in particolare dall’articolo 37, con integrazioni rilevanti contenute nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Questo accordo ha ridefinito le caratteristiche della formazione con l’obiettivo di aggiornarla e uniformarla alle attuali esigenze di salute e sicurezza sul lavoro.

Con la Legge 215/2021 è stato introdotto l’obbligo di aggiornare la formazione ogni due anni anzichĂŠ ogni cinque, come previsto in precedenza. Sono stabilite precise modalitĂ  di erogazione: la formazione per preposti può essere svolta esclusivamente in presenza o tramite videoconferenza sincrona. L’e-learning asincrono è espressamente escluso, per garantire un’interazione adeguata tra docenti e partecipanti.

Si ricorda che la nomina del preposto non ha una durata predefinita, essendo correlata ai compiti effettivi svolti dall’interessato nell’organigramma aziendale. La definizione normativa della figura si basa sulle competenze professionali e i poteri gerarchici adeguati all’incarico conferito.

La nomina e la successiva formazione sono obbligatorie per tutte le aziende che necessitano di una sorveglianza adeguata all’attività lavorativa, indipendentemente dalla dimensione aziendale. L’assenza di formazione per il preposto comporta sanzioni rilevanti, sia civili sia penali, fino all’arresto in casi gravi.

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Struttura e contenuti della formazione dei preposti

Contenuti del corso base: otto aree tematiche

Il percorso formativo base per il preposto ha una durata minima di 12 ore, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni 2025. Questo corso integra e supera la formazione generale e specifica dei lavoratori, fornendo competenze specifiche relative ai compiti e responsabilità di vigilanza sulla sicurezza. Gli argomenti affrontati si suddividono in otto macro aree:

  • Individuazione della figura del preposto, compiti e obblighi associati;
  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  • Gestione e valutazione dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • Analisi e prevenzione degli incidenti e dei “quasi incidenti” (near-miss);
  • Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione relative a lavoratori neoassunti, somministrati o stranieri;
  • Misure di prevenzione e protezione, comprese quelle legate ai dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • ModalitĂ  di controllo sull’adeguata attuazione delle misure di sicurezza adottate;
  • Obblighi connessi ai contratti di appalto, gestione del rischio interferenziale e DUVRI.

È previsto un test finale con verbale, obbligatorio per attestare l’apprendimento. Si richiede una frequenza minima del 90% delle ore previste e un numero massimo di 30 partecipanti per classe, a garanzia di qualità e interazione adeguata.

Periodo transitorio: 8 ore e-learning per temi 1-5

Il periodo transitorio consente, fino al 24 maggio 2026, a coloro che hanno iniziato la formazione precedente di completare gli argomenti da 1 a 5 in modalitĂ  e-learning asincrona. Tuttavia, gli altri moduli e le sessioni di aggiornamento dovranno essere svolti in presenza o videoconferenza sincrona. Questa fase agevola il passaggio dal vecchio al nuovo sistema formativo, senza rinunciare agli standard qualitativi richiesti.

Durante questo intervallo temporale, si sottolinea l’importanza di rispettare i requisiti tecnici imposti per la formazione sincrona, quali la partecipazione tramite PC o tablet, il controllo dell’identitĂ  e della presenza, oltre alla disattivazione di applicazioni non utili alla didattica per mantenere un ambiente di apprendimento efficace.

La nostra osservazione. “Una formazione interattiva e conforme alle norme migliora significativamente la capacitĂ  di vigilanza del preposto in azienda.”

Aggiornamento biennale: scadenze e fasi transitorie

Proroga 2026 per chi ha formato prima del 24/05/2023

Per i preposti che hanno completato il corso o aggiornamento prima del 24 maggio 2023 è prevista una proroga della scadenza fino al 24 maggio 2026 per l’adeguamento alle nuove durate e modalità di aggiornamento. Questo consente un arco temporale di 12 mesi per effettuare la formazione biennale di almeno 6 ore, obbligatoria da quel momento.

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La proroga intende evitare sovrapposizioni e garantisce continuitĂ  senza penalizzare chi ha giĂ  svolto la formazione secondo le regole precedenti.

Scadenze biennali per chi ha completato dopo maggio 2023

Chi ha seguito il corso oltre il 24 maggio 2023 deve rispettare rigorosamente la cadenza biennale senza alcuna proroga. L’aggiornamento deve avvenire entro due anni dalla data di completamento dell’ultimo percorso. Questo si traduce nel dovere di mantenere costantemente aggiornate competenze e conoscenze in un contesto produttivo in continua evoluzione.

L’aggiornamento, della durata minima di 6 ore, si svolge come il corso base, solo in presenza o videoconferenza sincrona. La verifica finale è obbligatoria, così come le condizioni tecniche degli strumenti utilizzati se si sceglie la modalità da remoto.

ModalitĂ  di erogazione: presenza o VCS

I corsi per preposti alla sicurezza devono essere effettuati esclusivamente in presenza in aula o con videoconferenza sincrona (VCS). L’esclusione dell’e-learning asincrono giustifica la complessità e la delicatezza del ruolo, che richiede un’interazione reale e tempestiva tra docente e partecipanti.

Tra i requisiti tecnici per la videoconferenza sincrona si contano:

  • Partecipazione esclusiva tramite computer o tablet, vietando l’uso di smartphone per limitazioni ergonomiche e impossibilitĂ  di garantire controlli efficaci;
  • Verifica continua della presenza e dell’identitĂ  di ogni partecipante durante tutta la sessione;
  • Impedimento all’uso di applicazioni non correlate al corso, per evitare distrazioni o frodi;
  • PossibilitĂ  di interazione effettiva, con domande e risposte in tempo reale, per simulare la fruizione della formazione in aula.

La fascia massima suggerita per i partecipanti è di 30 unità per assicurare un livello adeguato di dialogo e controllo. L’obbligo di frequenza minima e la verifica finale obbligatoria, con verbale da conservare, completano l’organizzazione dei corsi.

Offerta formativa: corsi in inglese e cantieri edili

Per rispondere alle esigenze delle aziende multinazionali e ai lavoratori stranieri, sono disponibili corsi per preposti anche in lingua inglese, erogati in videoconferenza sincrona. Tali corsi rilasciano attestati validi su tutto il territorio nazionale in entrambe le lingue, facilitando audit e certificazioni internazionali.

Nel settore edile, il corso specifico rivolto ai preposti “capocantiere” include norme particolari riguardanti la gestione dei cantieri temporanei e mobili. Ai sensi dell’articolo 97 del D.Lgs. 81/2008, si approfondiscono la verifica delle condizioni di sicurezza, la gestione delle relazioni tra imprese e la conformità ai piani di sicurezza e coordinamento.

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Il corso per i preposti nei cantieri forma quindi una figura chiave per la prevenzione degli incidenti in un contesto ad alto rischio. La durata, i contenuti e le modalità rispettano gli aggiornamenti dell’Accordo Stato-Regioni 2025.

Si suggerisce di monitorare le offerte formative di enti accreditati, garantendo così la conformità ai requisiti di legge e un’efficace preparazione pratica per il preposto, indipendentemente dal settore produttivo.

FAQ: obblighi e aggiornamento nella formazione dei preposti

Quali sono le novitĂ  per la formazione dei preposti nel 2026?

Le novità per la formazione dei preposti nel 2026 prevedono l’obbligo di aggiornare il corso ogni due anni, con esclusione dell’e-learning asincrono. Fino al 24 maggio 2026 è consentito completare online i primi 5 moduli in modalità e-learning asincrona solo per chi ha iniziato la formazione precedente.

Quante ore di formazione deve svolgere un preposto?

La formazione base per il preposto ha una durata minima di 12 ore, mentre l’aggiornamento biennale deve durare almeno 6 ore. È richiesta una frequenza minima del 90% delle ore e la verifica finale per attestare l’apprendimento.

Quali corsi sono necessari per diventare preposto?

I corsi per diventare preposto comprendono un percorso formativo base di 12 ore che copre otto aree tematiche specifiche sul ruolo e le responsabilitĂ . Devono essere erogati esclusivamente in presenza o in videoconferenza sincrona secondo le norme aggiornate.

Quando scade la formazione del preposto?

La formazione del preposto scade ogni due anni. Chi ha completato il corso prima del 24 maggio 2023 ha una proroga fino al 24 maggio 2026, mentre chi ha concluso dopo questa data deve aggiornarsi entro due anni senza deroghe.

Qual è la validità degli aggiornamenti biennali nella formazione dei preposti?

La validità degli aggiornamenti biennali nella formazione dei preposti è fissata in due anni, termine entro cui è obbligatorio completare almeno 6 ore di aggiornamento. Questa scadenza si applica rigorosamente a chi ha completato il corso dopo maggio 2023.

Come si svolge la formazione dei preposti in videoconferenza sincrona?

La formazione in videoconferenza sincrona per i preposti richiede l’uso di computer o tablet, attenzione al controllo dell’identità e della presenza, divieto di usare applicazioni non correlate, e garantisce l’interazione in tempo reale tra docenti e partecipanti.